Il periodo di costruzione si presume nella seconda metà del xv sec., considerando la scelta stessa del santo, cui la chiesa è dedicata: Rocco, il protettore della peste per eccellenza.

Gli affreschi furono eseguiti tra il 1491-1526, grazie all’interessamento personale del <presbiter> roveretano Bonomino de Spino nominato nella pieve di Volano.

Nella facciata esterna viene raffigurato il Giudizio Universale, affresco mutilato nella sua parte inferiore . L’artista, ancora anonimo, non ha alcun rapporto con i pittori che hanno affrescato la navata o il presbiterio; si pensa ad una personalità artistica che ha lavorato in Trentino nei primi decenni del Cinquecento.

All’interno il presbiterio è completamente affrescato sia nelle pareti che nel soffitto. La volta a crociera è dipinta con cinque oculi, raffiguranti i quattro evangelisti nelle calotte e Dio Padre al centro. Sulla parete settentrionale ci sono le storie di Maria e quelle dell’infanzia del Bambino, sulla parete meridionale la Passione di Cristo.

Il ciclo di S.Rocco, in dodici dipinti sono concentrati gli episodi della vita del santo, a partire dalla parete di destra a quella del centro e si conclude con quella di sinistra del presbiterio. Caratteristiche iconografiche che evidenziano una ricchezza narrativa straordinaria. Secondo lo studioso Nicolò Rasmo l’artista va ricercato nell’ambito veneto-trentino, come anche per gli artisti degli altri cicli.

 

 

         

  

 

 

 
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